il blog di Maria Maura

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giovedì 30 gennaio 2014

EDUCAZIONE DIGITALE

Ecco cosa pensa il ministro dell'Istruzione! Copio un articolo di oggi visibile sul sito di tech economy


“No ad una nuova materia sull’agenda digitale” ma piuttosto una rivoluzione che riguardi e aggiorni tutta la. A dirlo è il ministro dell’Istruzione, , intervenendo oggi al convegno “Educare alla rete. L’alfabeto della nuova cittadinanza nella società digitale”, organizzato dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, in occasione della Giornata europea 2014. “L’ – dice il ministro – è un tema trasversale che va affrontato a livello nazionale, sia per chi utilizza servizi tramite la rete, sia per chi li sviluppa“. Inserire una nuova materia, spiega, “costa qualche milione di euro“. Piuttosto la scuola deve aggiornarsi, “deve cambiare la sua struttura seguendo il nuovo modo in cui il sapere si trasmette. Probabilmente – prosegue – nella scuola 2.0 dovrà cambiare anche l’allestimento delle aule, non più con una didattica frontale“.
Gli insegnanti, inoltre, “devono sapere che parte del proprio tempo è andare sull’educazione digitale, non come elemento aggiuntivo ma come parte della propria professionalità”. Diverso potrebbe essere, per l’educazione etica al digitale, che secondo il ministro può riguardare “un’estensione dell’educazione civica, perché gli strumenti dell’accesso alla rete sono tali, così evoluti e pervasivi, che richiedono anche una formazione etica, non solo tecnica“. In generale, conclude il ministro, è però “la pubblica amministrazione nel suo complesso che deve cambiare la sua struttura, altrimenti si rimarrà attaccati a schemi settecenteschi, perdendo occasioni per essere competitivi. L’agenda digitale non deve essere vissuta come un’attività a a parte. Questo Paese ha bisogno di giuristi dell’innovazione, perché, se non si parte dal profondo, la partita è persa in partenza”.
...direi che mi trova d'accordo. Ora bisogna organizzarsi!

giovedì 3 ottobre 2013

I DIRITTI DEL NATIVO DIGITALE

I nostri bambini sono sempre più digitali perchè hanno sempre più a che fare con le tecnologie touch che sono molto intuitive, facili e gratificanti da usare. Siamo sicuri che queste tecnologie possano sostituire altre esperienze? Siamo sicuri che un tablet sia sufficiente perchè imparino a ragionare a pensare logicamente, a fare esperienze sensoriali e formative che abbiano un certo significato?
Forse dovremmo pensare ai nostri bambini come a dei nativi che nascono in un mondo abitato da schermi touch e da internet, per loro è normale, ma allo stesso tempo sono bambini con bisogni e necessità, curiosità e inclinazioni simili a tanti altri bambini di oggi e del passato che di iPad non hanno mai sentito parlare..
Ma allo stesso tempo impedire che usino, giochino e si misurino con le tecnologie che ogni giorno diventano sempre più avanzate e pervasive sarebbe davvero anacronistico!
Bisogna vivere nel proprio tempo, senza perdere il tempo passato.
Bisogna integrare "vecchio" e "nuovo", carta, matita, terra e pittura, ma anche non rinunciare ad App incredibili e alla possibilità di fare un video in modo facile e veloce, di scrivere una mail, di parlare in videochiamata con un'amico dall'altra parte del mondo...
Ecco qui una proposta di Decalogo sui DIRITTI DEL NATIVO DIGITALE!

Ideazione e realizzazione: Maria Maura
Voce: Paolo Girlanda


Il video è distribuito da Erickson, 
con la sponsorizzazione di EDU-care 

I DIRITTI DEL NATIVO DIGITALE
1.    Diritto ad accedere a carta, matita, mouse e touch-screen.
2. Diritto a non essere lasciato solo davanti ad uno schermo.
3. Diritto ad essere tutelato dagli abusi e alla protezione delle informazioni personali.
4. Diritto ad usare in modo critico e creativo le tecnologie senza farsi usare da esse.
5. Diritto ad avere amici veri nella realtà e contatti selezionati on-line.
6. Diritto all’uso di tutti i cinque sensi, la vista non basta.
7. Diritto a sporcarsi le mani e a lavarle prima di toccare un touch- screen.
8. Diritto ad essere guidato con calma, per orientarsi nei complessi intrecci della rete.
9. Diritto ad essere connesso alle cose migliori che la rete e i media possono offrire.
10. Diritto ad avere qualcuno che dica quando è ora di spegnere lo schermo.


sabato 15 giugno 2013

Arte e teatro con Pinocchio

Quest'anno a scuola ho tenuto con Alessandra Grosso un ciclo di laboratori intitolati "Pinocchio va a scuola". Erano rivolti alle prime e alle seconde delle scuole primarie dell'I.C. Francesco d'Assisi a Milano. E' stata un'esperienza molto bella di educazione alle emozioni, alle relazioni, alla formazione del gruppo. Abbiamo seguito la storia di Pinocchio dalla nascita (in prima) alla trasformazione in bambino vero (in seconda). I bambini di tutte le 9 classi si sono lasciati condurre in mille avventure, hanno giocato con il corpo, hanno disegnato con varie tecniche, tagliato, incollato, costruito marionette. Ogni volta venivano guidati in un'atmosfera magica, ogni incontro era preceduto da un racconto e insieme accompagnavano Pinocchio alla scoperta delle emozioni, delle regole e dell'incontro con l'altro.
Ecco un breve trailer di presentazione di questo progetto:


Il progetto è stato ideato da Alessandra Grosso, con la collaborazione di Maria Maura.
Il video è stato realizzato da Maria Maura.
Promotore del progetto è l'Associazione La nostra Comunità onlus, con sede in via Zante 36 a Milano.
La Nostra Comunità onlus
Pagina facebook


Bambini digitali con carta e colori

Questo inverno, nei lunghi e bui pomeriggi in cui sono stata costretta a stare in casa con i bambini, ho deciso che volevo divertirmi insieme a loro a fare degli esperimenti. Volevo creare piccole clip animate con il loro aiuto: sarebbe stato un lavoro completamente "materico" per loro (tagliare, cucire, incollare, colorare, disegnare..) ma avrei immortalato ogni cosa con la telecamera trasformando un'azione manuale in un prodotto fruibile in digitale, su computer e altre device mobili.
Ecco qui i primi timidi risultati!

In questo video i siamo cimentati con la lavagna bianca (whiteboard animation) e una piccola fotocamera bloccata con lo scotch di carta ad una pila di libri
(non avevamo il cavalletto!!)


In questo video, una classica stop motion, abbiamo animato dei disegni realizzati con pastelli a cera su cartoncino colorato...e questa volto avevamo il cavalletto!! 
(alla fine c'è il backstage)


 L'anno prossimo saranno anche più grandi e punteremo più in alto!



giovedì 13 giugno 2013

Chi sono i nativi digitali?

I nativi digitali sono i bambini, i ragazzi, nati nel Duemila, nell’Era Digitale. Si sono inseriti in un mondo dove internet è una giungla sempre più fitta e stratificata di informazioni, immagini, video, notizie di tutti i tipi. Un vero e proprio ambiente, dove è necessario orientarsi e muoversi con attenzione. Una grande quantità di informazioni è disponibile in un click, e ora ancor di più a portata di mano grazie agli smartphone e ai tablet e i social network: è possibile condividere all’istante qualsisasi informazione con milioni di persone. Alcuni nativi digitali probabilmente hanno avuto la prima foto della loro vita pubblicata on-line a pochi minuti dalla nascita corredata da vari commenti e “mi piace”…Sono una generazione web, touch-screen, cloud...insomma in qualunque modo li si voglia chiamare quello che bisogna sapere è che non è possibile relazionarsi con loro senza sapere che a portata di dito hanno la possiblità di fare esperienze meravigliose, ma anche incontrare pericoli.


Alfabeto animato | Stop motion a scuola

Qualche anno fa ho realizzato questo video con una seconda elementare. Era una classe molto vivace con alcuni bambini piuttosto agitati. In particolare c'era un bambino che io seguivo personalmente, che viveva un grande disagio. Ho pensato di trascinare tutta la classe in un'avventura che potesse dar loro soddisfazione: FACCIAMO UN CARTONE ANIMATO!
Ho fatto ascoltare loro una bella canzone dell'alfabeto che avevo in casa, cantata dai piccoli cantori di Milano, e ho fatto scegliere ad ognuno una lettera. I bambini dovevano disegnare come si immaginavano quello che diceva la canzone su quella lettera. Nei due mesi successivi ogni bambino lavorava in coppia con il bambino che seguivo e realizzavano insieme a me l'animazione della lettera scelta. Traducevano il loro disegno con il pongo e poi via: muovevano passo passo i personaggi e gli oggetti sotto la telecamera che fotogramma per fotogramma registrava la situazione. Ecco il risultato!
I bambini al momento della proiezione si sono emozionati moltissimo, non si aspettavano di aver fatto un lavoro così bello! E' stata un'impresa molto entusiasmante: hanno usato mezzi semplici per scoprire i retroscena dei cartoni animati che guardano in tv, ma questa volta erano loro che attivamente lo costruivano!